Partono le selezioni delle start-up di Agrofood Business Innovation Center

31/01/2019
Bologna

Bologna, 31 gennaio 2019 – Partono con febbraio le prime selezioni di start-up innovative nei settori food&beverage ed agro-industriale da parte di Agrofood BIC S.r.l. (Business Innovation Center), un polo di innovazione aperta multi-azienda che lavorerà su scala nazionale e internazionale per cogliere e valorizzare preziose opportunità di business.

Agrofood BIC S.r.l. nasce su iniziativa di Granarolo S.p.A., Gellify S.r.l., Camst Soc. Coop. A r.l., Conserve Italia Soc. Coop. Agricola, Cuniola Società Agricola A r.l., Eurovo S.r.l.,. L’obiettivo condiviso è la creazione di un acceleratore di promettenti e innovative start-up specializzate in:

  • Healthy food e special needs
  • Tracciabilità dei prodotti food in chiave di food safety
  • Packaging sostenibile
  • Food Delivery (shelf life legata all’internazionalizzazione dei prodotti food)
  • Precision Agriculture

Agrofood BIC S.r.l. sosterrà start-up promettenti nello sviluppo del loro progetto imprenditoriale, combinando servizi di accelerazione – aiutandole a risolvere le difficoltà organizzative, operative e strategiche tipiche delle imprese neonate – con le competenze e gli strumenti specifici necessari a far crescere la loro idea di business nel mercato del food, superandone le barriere all’ingresso. Agrofood BIC e i suoi soci metteranno a disposizione delle start-up stabilimenti, impianti pilota, assistenza in R&D e l’accesso ad un network di relazioni nella filiera del food che potenzieranno in modo decisivo la possibilità di successo dei nuovi imprenditori.

Tre i soggetti coinvolti che collaboreranno con il nuovo Business Innovation Center: Università di Bologna, Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie l’energia e lo
sviluppo economico sostenibile e ASTER, la società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Agrofood BIC S.r.l., da poco nominato, potrà valutare l’eventuale ingresso di nuovi soci, purchè operanti in settori non in diretta concorrenza con i soci fondatori.

 

INDUSTRIA APERTA ALL’INNOVAZIONE
Tramite un Comitato Tecnico-Scientifico, Agrofood BIC selezionerà le iniziative più innovative fra le candidature pervenute e le start-up presenti sul mercato, prediligendo quelle connotate da fattibilità concreta e opportunità progettuali da sviluppare. Nel successivo programma di accelerazione le start-up verranno sottoposte ad un training intensivo di alcune settimane che permetterà di passare da una iniziale selezione di dodici start-up alle cinque/sei caratterizzate da maggiore potenziale. Ogni iniziativa ad alto potenziale sarà abbinata ad un mentor selezionato tra i soci della BIC e ad un progetto di open innovation da portare avanti con il coordinamento del mentor ed il supporto degli altri attori del network e della filiera.

Le start-up potranno fruire dei servizi e delle strutture messe a disposizione da Agrofood BIC e dal network: impianti pilota, laboratori, spazi di lavoro dedicati e attrezzature, oltre alla disponibilità di esperti nelle principali aree organizzative aziendali (finanza, operations, marketing, R&D, strategia di business, …)

I programmi di Agrofood BIC prevedono un finanziamento iniziale di € 15.000 e – a seconda dello stadio di maturità delle start-up – uno o più ulteriori finanziamenti del valore di € 20.000 che potranno essere assegnati al raggiungimento di specifici risultati che comprovano il raggiungimento degli obiettivi del progetto. Infine le start-up ad alto potenziale saranno eleggibili per significativi investimenti successivi al periodo di accelerazione da parte dei Soci e/o di partner investitori.

Con questo mix di elementi, Agrofood BIC mira a ridurre la distanza tra le innovazioni delle start-up ed il loro mercato finale, combinando elementi ormai comuni nell’ambito delle iniziative di supporto all’innovazione (finanziamenti, competenze nella gestione d’azienda, spazi di lavoro) con componenti troppo spesso inaccessibili alle start-up a causa degli investimenti o della complessità delle singole attività necessarie (impianti, network di
fornitori e distributori affidabili, autorevolezza rispetto agli attori del mercato, competenze iper-specialistiche in R&D, controllo qualità e certificazione dei prodotti).

Gli eventi legati all’acceleratore e le call saranno pubblicati sul sito www.agrofoodbic.it dove sarà possibile anche inoltrare candidature spontanee.

 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Società sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto dai soci.

Gianpiero Calzolari, Presidente Granarolo – Presidente di Agrofood BIC
Luca Ferrarini, Resp. Progetti Formazione Continua Operations Granarolo – Consigliere
Michele Giordani, Managing Partner e Fondatore Gellify- Consigliere
Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale Conserve Italia – Consigliere
Davide Magnani, CFO Eurovo – Consigliere
Francesco Malaguti, Presidente Camst – Consigliere
Debora Negrini, Presidente Cuniola – Consigliere

 

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Il Comitato Tecnico Scientifico, nominato dal Consiglio di Amministrazione, avrà il compito di definire le modalità e criteri di selezione delle start-up e le attività di supporto messe a loro disposizione dalla Società. I membri del Comitato Tecnico Scientifico sono:

Vittorio Zambrini, Direttore Scientifico Granarolo
Tiziano Manco, Direttore BU Mercato Italia Granarolo
Lucia Chierchia, Managing Partner Gellify
Fabio Fregnani, Direttore R&D Conserve Italia
Martin Hintersteiner, Project Manager R&D Eurovo
Maurizio Polverino, Program Management Officer Camst
Dario Rea, Direttore Ricerca e Innovazione IMA
Alessandro Grandi, Presidente Almacube Unibo
Massimo Iannetta, Responsabile Divisione Biotecnologie e Agroindustria Enea
Alain Marenghi – Alte competenze e unità startup Aster

Il Comitato Tecnico Scientifico avrà il compito di redigere e formulare bandi per selezionare le start-up da finanziare e sviluppare con un’attenzione alle aree progettuali di interesse formulate dalla maggioranza dei soci.

 

GRANAROLO
Il Gruppo Granarolo, uno dei principali player dell’agroalimentare italiano, comprende due realtà diverse e sinergiche: una cooperativa di produttori di latte – Granlatte – che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima – e una società per azioni – Granarolo S.p.A. – che trasforma e commercializza il prodotto finito e conta 18 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda, 1 in Regno Unito.

Il Gruppo Granarolo rappresenta così la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti circa 700 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 720 automezzi per la distribuzione, che movimentano 850 mila tonnellate/anno e servono quotidianamente circa 50 mila punti vendita presso i quali 20 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti Granarolo.

La missione del Gruppo all’estero è di esportare la tradizione di prodotti Made in Italy, anche uscendo dal perimetro dairy. Granarolo ha infatti diversificato il proprio portafoglio negli ultimi anni.

Il Gruppo si avvale di controlli qualità esterni svolti da enti di certificazione internazionale qualificati e garantiti dall’International Food Standard (IFS), dal British Retail Consortium (BRC) e dall’EU Organic Food Certification (CCPB). Dal 2002, il processo produttivo è certificato dal sistema di gestione qualità ISO 9001.

Il Gruppo Granarolo conta oltre 2.900 dipendenti al 31/12/2017. Il 77,48% del Gruppo è controllato dal Consorzio Granlatte, il 19,78% da Intesa Sanpaolo, il restante 2,74% da Cooperlat.

Nel 2018 il Gruppo ha realizzato un fatturato che supera il miliardo e 300 milioni di Euro.
www.gruppogranarolo.it
press@granarolo.it

GELLIFY
GELLIFY è la prima piattaforma di innovazione B2B in grado di connettere le start-up software digital alle aziende tradizionali. GELLIFY garantisce accesso a investimenti, competenze e network, fattori chiave che abilitano la crescita delle start-up.

Opera tramite 3 business unit:

• GELLIFY, dedicata alla gellificazione delle start-up che abbiano già espresso traction nel mercato; il programma di gellificazione fornisce servizi più complessi di quelli di mentorship e di base per la creazione dell’azienda tipici degli incubatori. Ha una durata di 6-24 mesi e coinvolge tutte le aree dell’azienda;

• GELLIFY AIR, focalizzata sui programmi di innovazione delle aziende italiane, per creare un flusso di innovazione che congiunga imprenditori digitali ed imprenditori tradizionali con un verticale sull’Industria 4.0 e un verticale sul Fintech;

• GELLIFY DIGITAL INVESTMENT (GDI), composta da un team di investitori che si posiziona accanto ai principali venture capitalist italiani come capacità di investimento in startup.

Partner delle operazioni di GELLIFY per il 2018 lo Studio di consulenza tributaria e legale Pirola Pennuto Zei & Associati ( www.pirolapennutozei.it ) con il partner Stefano Tronconi e il Junior Partner Luca Neri e lo Studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners ( www.gop.it ) con il partner Federico Dettori e l’associate Rodrigo Boccioletti, nell’ambito delle attività della practice Gop4Venture.

www.gellify.com
daniela.abbondanza@gellify.com

 

CONSERVE ITALIA
E’ un consorzio cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (Bo), leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare, che associa 14.000 produttori agricoli e trasforma oltre 600.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali, che vengono lavorati in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna. Il fatturato complessivo aggregato del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro, per il 40% generato dall’export. Conserve Italia dà lavoro in Italia complessivamente a circa 3.300 persone tra fissi e stagionali, e detiene marchi storici del made in Italy come Cirio, Valfrutta, Yoga e Derby Blue.

www.conserveitalia.it/
giovanni.bucchi@conserveitalia.it

 

CAMST
La Ristorazione Italiana è una cooperativa nata nel 1945 a Bologna che, ogni giorno, porta la qualità della cucina di casa nelle scuole, nelle aziende, negli ospedali, nelle fiere, nei centri commerciali e nelle città, in Italia e all’estero (Spagna, Danimarca e Germania). Unisce al gusto della tradizione culinaria italiana, l’innovazione di una realtà moderna, in continua evoluzione: una realtà che ha radici nel passato, ma guarda sempre al futuro. Nel 2017 il Gruppo ha ampliato i propri servizi, includendo anche le attività di facility per offrire ai propri clienti un servizio completo. Il Gruppo ha un fatturato aggregato di 750 milioni di euro, 15 mila dipendenti e 130 milioni di pasti (dati 2017).

camstgroup.ch
mattia.grillini@camst.it

 

CUNIOLA
Cuniola Società Agricola A r.l., detenuta dalla famiglia di Alberto Vacchi, Presidente e Amministratore Delegato di IMA S.p.a. e Presidente di Confindustria Emilia Area Centro, è proprietaria di un’azienda agricola di 500 ettari, sita a San Martino in provincia di Ferrara.”

www.ima.it
mantovaniM@IMA.IT

 

GRUPPO EUROVO
Il Gruppo Eurovo è l’azienda leader in Europa nella produzione e commercializzazione di uova e ovoprodotti. L’azienda è presente da oltre sessant’anni sul mercato ed è guidata fin dalla nascita dalla famiglia Lionello. Con il tempo l’esperienza, la passione e l’automatizzazione dei processi hanno reso quella piccola impresa basata sulla sgusciatura manuale di uova un grande gruppo leader in Europa con 10 milioni di galline ovaiole allevate e 17 stabilimenti produttivi in Italia e all’estero. I prodotti di Gruppo Eurovo sono frutto di una filiera completa e integrata verticalmente. Tutte le fasi produttive a partire dalla produzione dei mangimi, attraverso gli stabilimenti di sgusciatura e pastorizzazione fino al confezionamento e alla distribuzione sono gestite all’interno dell’azienda. Il successo del Gruppo è dovuto all’attenzione alla qualità: è grazie alla trasparenza del processo produttivo, unita ai severi controlli di tecnici specializzati, che Eurovo garantisce prodotti d’eccellenza. L’azienda vanta un’ampia gamma di prodotti per il mercato consumer e professional. Tra i suoi marchi: le Naturelle, Nonna Anita, Maia, Eurovo Service, Novissime, EPS, Liot e White Force.

www.eurovo.com
Caterina.Ghiselli@it.ey.com

 

UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
L’Università di Bologna ha origini molto antiche: fondata nel 1088 è indicata come la prima Università del mondo occidentale. Conta oltre 85.000 studenti, 219 corsi di laurea, di cui oltre 70 internazionali, distribuiti su 5 Campus: Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Ha 33 Dipartimenti, 47 corsi di Dottorato, 59 Scuole di Specializzazione, 91 Master di primo e secondo livello e una media di 11.000 prodotti di ricerca all’anno. L’Università di Bologna è il primo Ateneo in Italia per numero di studenti che partecipano ai programmi di scambio, sia in uscita che in entrata.

www.unibo.it
ufficiostampa@unibo.it

 

ENEA
L’ENEA è un’istituzione pubblica di ricerca specializzata nell’innovazione e nel trasferimento di tecnologie e servizi avanzati a imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini. Dispone di 14 fra centri di ricerca e grandi laboratori con impianti sperimentali, strumentazioni di eccellenza e oltre 2500 ricercatori e tecnologi. Fra i suoi punti di forza, il settore energetico, l’agroalimentare, l’efficienza energetica, l’economia circolare, la sostenibilità.

www.enea.it
marco.casagni@enea.it

 

ASTER
Aster è la società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese, delle università e del territorio.
Promuove la ricerca industriale come motore principale di sviluppo economico sostenibile, in armonia con la crescita e il benessere sociale e collabora con le associazioni imprenditoriali per lo sviluppo di strategie e azioni congiunte tra ricerca e impresa. Da sempre laboratorio di innovazione a livello nazionale e internazionale, ASTER lavora per fare dell’Emilia-Romagna una regione dinamica, inclusiva e sostenibile.

www.aster.it
raffaella.agostini@aster.it

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